Manuale d'uso

Diretta

Il cluster Diretta contiene ciò che si usa durante l'evento: la Sala operativa live e la pagina Bodycam per trasmettere dal telefono. Tutto ciò che si prepara prima o si consulta dopo — canali e chiavi, aggancio del drone, eventi pubblici, registrazioni, registro ordini — vive nell'area Canali e archivio. La regola di casa non cambia: i minuti si contano sul canale che trasmette, mai sugli spettatori. Dieci persone che guardano costano quanto una.

La bodycam è il telefono

Dalla pagina Bodycam, o dal modale del canale in Canali e archivio, ogni canale bodycam mostra un bottone e un QR. Inquadri il codice col telefono e il browser diventa una bodycam: niente app da installare, camera posteriore, schermo che resta acceso, riconnessione automatica quando il 4G vacilla.

Il link è firmato e vale otto ore, e si apre senza login: è pensato per essere passato a chi è in campo. Possono usarlo titolari, amministratori e piloti. La posizione GPS viene inviata al massimo una volta ogni quindici secondi; la scia resta registrata secondo la retention dell'organizzazione — nei servizi di ricerca è il documento che dice quali settori sono stati battuti.

Tutto quello che vede e fa chi tiene il telefono — gli ordini dalla sala con la conferma di lettura, la registrazione di riserva, l'allarme MD — è nel capitolo Bodycam: è la pagina da far leggere ai volontari prima del servizio.

La sala regia

La Sala operativa live mette i canali in diretta su un muro a riquadri, che si aggiornano da soli ogni otto secondi: quando un canale va in diretta il player si aggancia, quando si ferma si stacca. Il muro ha un numero massimo di riquadri per postazione; se le dirette sono di più, le altre stanno nell'elenco Dirette a lato, da cui apri, chiudi o fissi un riquadro. In alto leggi i minuti rimasti e quanti canali stanno trasmettendo. Se la tua sessione scade il muro te lo dice e ti offre il link per rientrare, invece di far sembrare tutto offline.

La mappa operativa mostra le posizioni di bodycam e droni con la loro scia dell'ultima ora: il puntino del drone nasce dal GPS della telemetria DJI. Con più droni in diretta contemporanea e nessun legame certo col canale, il puntino non viene mostrato — meglio nessun puntino che un puntino sulla squadra sbagliata. Il puntino dice anche cosa sta facendo l'unità: pieno quando trasmette, bordato quando manda solo la posizione — la fase di avvicinamento si legge a colpo d'occhio. Il layout della mappa si sceglie dalla sala: a fianco, sotto, spenta o finestra separata, comoda per il secondo monitor. Il logo della tua organizzazione resta sovrimpresso sul video.

Con più interventi distanti — due incendi, tre gruppi di operatori — la mappa non si lascia al caso: la barra di regia in alto sceglie cosa seguire. Tutte insegue tutte le unità (è il default); le zone nascono da sole quando le unità si raggruppano a distanza (Zona 1 (3) vuol dire tre unità nella zona più a ovest) e un click segue solo quella; il click sul puntino segue la singola unità; Manuale lascia la mappa nelle tue mani — e ci entra da sola appena trascini o zoomi. La riga sotto la mappa dice sempre che cosa si sta seguendo. Se l'unità o la zona seguita sparisce, la regia torna onestamente a «Tutte» invece di inseguire un fantasma.

Sui riquadri dei droni in diretta compare anche la batteria del mezzo: il «si può fare o no» si decide anche da lì, senza chiedere via radio.

I riquadri nascono muti: l'audio arriva comunque, ma nessun browser fa partire da solo un video che suona. Il bottone Ascolta apre l'audio di un riquadro alla volta — dieci microfoni aperti insieme non sono informazione — e aprendone uno gli altri si chiudono da soli. Nel profilo dell'organizzazione esiste anche l'opzione Audio di sala (ascolto per chi non è in diretta), spenta di default.

Il bottone Scatto salva un fotogramma del riquadro in PNG: il modo più rapido di fissare ciò che si è appena visto. Lo scatto non finisce nei Download: entra nell'archivio dell'ente con chi ha scattato, quando, da quale canale e dov'era l'unità inquadrata — è una prova, non un'immagine. Dall'archivio, sugli scatti si può anche lanciare il conteggio assistito di persone e mezzi (ne parla Canali e archivio).

Inviti spettatori e regia

Un canale si guarda da fuori con un invito spettatore: un link personale, revocabile, con scadenza, codice d'accesso e lista di IP a scelta, e l'avviso via email quando il canale va in diretta. Chi guarda non consuma minuti.

La regia dello spettatore (piani School e ULTRA): sull'invito si concedono, a scelta, la moviola — «−30 s» anche più volte, pausa e scorrimento sullo spezzone, «Torna in diretta» — e lo scarico dello spezzone in MP4. Le concede chi invita; sui compiti delle scuole le decide la scuola.

I segnaposto sulla mappa

La sala può appuntare i fatti del territorio direttamente sulla mappa: il bottone Segnaposto nella barra di regia arma la marcatura, tocchi la mappa nel punto giusto, scrivi una nota facoltativa («via Roma chiusa») e scegli l'icona. Il vocabolario copre tre famiglie: le emergenze (incendio, allagamento, frana, pericolo, strada chiusa, punto di soccorso, ricerca persona), gli eventi (concerto, manifestazione, processione, sagra, evento sportivo, mercato) e la logistica (posto di comando, punto di raccolta, segnaposto generico).

Mettere e risolvere un segnaposto sono atti di regia — titolari, amministratori e centrale operativa — e restano firmati. La regola che conta: risolvere non è cancellare. Il segnaposto risolto esce dalla mappa live, che dice sempre cosa c'è adesso, ma resta nel fascicolo dell'attivazione con chi l'ha messo, chi l'ha chiuso e quando. Sul secondo monitor (la finestra separata) i segnaposto si vedono in sola lettura.

Il campanello: chiedi la diretta

Un'unità che manda solo la posizione — il puntino bordato — sta arrivando, ma non trasmette. Il campanello sul suo riquadro chiede la diretta: sul telefono dell'operatore, se usa l'app Dronetrake Sync in faccia operatore, arriva la notifica con il link della sua bodycam — un tocco e trasmette. In sala lo stato dice la cosa da sapere: chiesta e poi consegnata quando il telefono l'ha davvero ricevuta; una richiesta chiesta ma mai consegnata è il momento della radio. La richiesta vale dieci minuti e si può annullare. Solo per le bodycam: la diretta di un drone si comanda, non si chiede.

L'attivazione della sala e il fascicolo

Quando la sala si apre per un evento vero — un'emergenza, una manifestazione, un'esercitazione — si apre un'attivazione: nome, tipo (evento, allerta, ricerca, esercitazione, altro) e da quel momento tutto ciò che nasce in sala porta il suo timbro: dirette, registrazioni, scatti, ordini, allarmi, segnaposto. Alla chiusura resta il fascicolo: il racconto documentale della serata, che trovi in Archivio → Fascicoli (ne parla Canali e archivio).

Due regole valgono sempre. La prima: la diretta non si blocca mai per burocrazia — l'attivazione aggiunge contesto, non è una condizione per lavorare; ciò che nasce senza attivazione si può intestare dopo, retroattivamente. La seconda: un'esercitazione resta marchiata come tale ovunque, perché fra un anno nessuno deve chiedersi se quella notte era vera.

All'apertura la sala propone i prossimi passi dai fatti — l'operazione congiunta se ne hai titolo, i contatti da chiamare, le unità in solo-posizione a cui chiedere la diretta. È un suggerimento del momento: «Ho capito» lo congeda, niente è obbligatorio.

Per chi coordina più enti c'è anche la catena di attivazione — il Sindaco che attiva le associazioni con SMS e conferma tracciata: è materia del manuale della Sala ULTRA.

La parola ai volontari

Dal telefono un volontario può chiedere la parola. In sala la richiesta entra in una coda ordinata per attesa — chi aspetta da più tempo sta in cima, e il contatore cresce sotto i tuoi occhi. Dai la parola fa i tre gesti in uno: toglie dalla coda, apre il riquadro e accende l'ascolto su quel canale. La richiesta e la sua presa in carico restano nel registro, come tutto.

Il ritorno voce

La sala può parlare ai volontari: tieni premuto il bottone del ritorno voce e il tuo microfono va in onda sull'auricolare di chi è in campo — su un singolo volontario dal suo riquadro, o a tutti dal pannello ordini. Rilasci e il microfono si chiude: mai un microfono di sala aperto per distrazione. Il canale si prepara all'ingresso in sala, così la voce parte subito invece che dopo dieci secondi.

È appena successo qualcosa? Il bottone Moviola riavvolge il riquadro di trenta secondi, anche più volte, fino a trenta minuti indietro: dentro lo spezzone metti in pausa e scorri coi controlli normali, e Scarica spezzone ti dà il file da allegare alla segnalazione. Riprendi live rientra in diretta all'istante, perché il flusso live sotto non si è mai staccato. La moviola c'è solo sui canali della tua organizzazione: l'archivio di un ente che condivide con te resta suo.

Ordini ai volontari

Il pannello Messaggi ai volontari manda ordini sullo schermo delle bodycam — a un volontario, a un gruppo scelto coi chip dei destinatari, o a tutti — con gli ordini rapidi o testo libero. Gli ordini rapidi si personalizzano dal profilo dell'organizzazione, sezione Integrazioni: fino a otto voci tue, riordinabili, che sostituiscono i sei predefiniti (lasciandole vuote tornano quelli). Un link incollato nell'ordine arriva toccabile sul telefono: con Invia supporto su un allarme MD, l'ordine parte già precompilato con la posizione.

Sul telefono l'ordine vibra, suona e riempie lo schermo finché il volontario non tocca CONFERMA LETTURA; in sala ogni ordine mostra il suo stato: inviato, consegnato (il telefono l'ha ricevuto), letto con l'orario. Un ordine che resta «inviato» dice che quel telefono non è raggiungibile: è il momento della radio di riserva. Ogni comunicazione finisce nel Registro ordini — la prova, a posteriori, di che cosa è stato ordinato e quando.

La modalità Discreto rovescia il verso della cautela: l'avviso arriva al telefono con una vibrazione breve e un banner sottile, senza suono e senza rosso — per quando non si vuole esporre chi lo riceve. E quando dal campo parte un allarme MD (uomo a terra), la sala lo grida con suono e riga rossa, mostra l'ultima posizione e permette la presa in carico firmata: la spunta torna sul telefono di chi ha chiesto aiuto.

Se il canale è indicato come canale live principale su un modello di missione, le sessioni entrano da sole nel fascicolo della missione attiva.

Minuti e crediti

I minuti si consumano solo quando un canale trasmette, contati alla chiusura della sessione. Chi guarda non costa: gli spettatori non entrano nel conteggio, ed è una scelta di prodotto, non un dettaglio tecnico.

Ogni nuova organizzazione riceve 60 minuti di benvenuto una tantum se registra un codice operatore UAS o se è l'allievo di una scuola col programma acceso (iscritto col suo codice), 15 minuti senza. Aggiungendo il codice — o agganciandosi alla scuola — più tardi, la differenza viene integrata, una volta sola. I minuti si accreditano a numero di telefono verificato e non scadono.

Il piano aggiunge una franchigia mensile di ore di diretta e un numero di canali; i pacchetti acquistati si sommano al piano e non scadono a fine mese.

Su cosa succede a minuti esauriti va detta la verità completa. Una nuova trasmissione non parte: l'autorizzazione viene rifiutata e il pannello segnala che i minuti sono finiti. E una diretta già in corso viene chiusa, ma non di colpo: c'è una tolleranza di cinque minuti oltre il residuo, poi la pubblicazione viene interrotta e titolari e amministratori ricevono la notifica. L'unica eccezione è la diretta di un evento pubblico partita quando c'era margine: quella non viene mai tagliata a metà.

Per gli eventi la franchigia è in GB consegnati, non in minuti, ed è l'unica voce che può andare in negativo, proprio per non spegnere un evento in corso. Oltre il fido, o dopo alcuni giorni di scoperto, la modalità evento resta sospesa per i nuovi eventi finché non ricarichi — e il pubblico, nel frattempo, vede semplicemente "offline", mai dettagli di fatturazione.