FAQ
Risposte brevi e verificabili. Per i dettagli operativi c'è il manuale; per i numeri, la pagina prezzi e il confronto.
La piattaforma operativa europea per chi lavora coi droni: missioni, conformità EASA, diretta live e consegna al cliente in un posto solo.
Dal pilota singolo alle flotte strutturate: professionisti delle ispezioni e del rilievo, società con più equipaggi, associazioni di protezione civile, scuole di volo. I piani seguono la crescita, si parte gratis.
Cambiano i limiti — droni, utenti, canali live, ore di streaming, archivio, crediti AI — mai la sostanza: logbook a prova di alterazione, missioni con meteo e checklist, scadenzario e portale di consegna ci sono per tutti.
Sì: 2 droni, 1 utente, 2 GB di archivio e 1 canale live con minuti di benvenuto una tantum per provare la diretta — 15, o 60 con codice operatore UAS verificato o col codice della tua scuola. Nessuna carta richiesta.
Sì, dal pannello. Durante la prova gratuita piano e periodo restano quelli scelti; a prova conclusa passi a un piano superiore o all'annuale quando vuoi, pagando subito solo la differenza proporzionale. Verso il basso si cambia al rinnovo. La disdetta vale a fine periodo, senza altri addebiti. L'annuale sono dodici mesi al prezzo di dieci.
Il prezzo a cui sottoscrivi resta quello per 12 mesi, anche se il listino aumenta: gli aumenti valgono solo per le nuove sottoscrizioni.
Sì, col pacchetto ULTRA per le strutture di coordinamento: sala multi-ente, catena di attivazione via SMS con conferma tracciata, ruolo di centrale operativa. Ogni ente resta titolare dei propri dati. È un contratto su preventivo: scrivici.
Perché i minuti si contano sul canale che trasmette, mai su chi guarda. Il campo invia un unico flusso al nostro server europeo, che ne distribuisce una copia identica a ogni spettatore con la banda della nostra infrastruttura: il costo non dipende dal pubblico, e quindi non lo facciamo pagare.
No. Non è una videochiamata di gruppo, dove ogni partecipante costringe a comprimere di più: è distribuzione uno-a-molti, come la televisione. Ogni spettatore riceve la qualità che il campo ha inviato; l'unico limite è la connessione del drone.
La sala operativa in WebRTC, con la latenza bassa che serve a chi lavora, è per gli invitati al lavoro; per il pubblico c'è la modalità evento in HLS, che scala a centinaia di spettatori ed è pronta per una CDN.
Qualsiasi drone o app che spinga RTMP, SRT, WHIP o RTSP: incolli una volta l'indirizzo stabile del canale e resta valido. Sui DJI enterprise collegati via Cloud API la diretta parte con un clic dalla piattaforma.
È il loro telefono: inquadrano un QR e il browser trasmette — niente app, schermo sempre attivo, riconnessione automatica e posizione GPS in sala.
Le nuove trasmissioni non partono e una diretta ancora in corso viene chiusa dopo qualche minuto di tolleranza, con un avviso al tuo team — gli spettatori non c'entrano mai: guardare resta gratis. Ricarichi con un pacchetto (non scadono mai) o un piano superiore e torni in onda.
Tu: inviti personali revocabili con scadenza, senza account per chi guarda. Per gli eventi pubblici c'è la pagina brandizzata con countdown e cartoncini QR da tavolo.
Quasi sempre sì, in tre modi: molte app di volo recenti hanno la trasmissione RTMP integrata e basta incollare una volta l'indirizzo del canale; se il radiocomando ha un'uscita HDMI, una piccola scheda di acquisizione USB porta il video nella pagina di trasmissione dal browser o in OBS; per tutti gli altri c'è un'app di screen-cast che ripubblica lo schermo dell'app pilota sul canale. Nel pannello trovi la guida passo-passo con l'indirizzo già pronto da copiare.
Il fascicolo dell'attivazione: un giornale generato dai fatti — chi era in diretta e dove, gli scatti, gli ordini con consegnato e confermato, gli allarmi, i segnaposto messi e chiusi — con la mappa dell'intervento. Se la sala ha lavorato senza aprire un'attivazione, il materiale si intesta dopo, retroattivamente: la diretta non aspetta la burocrazia.
Sì: i segnaposto — incendio, allagamento, strada chiusa, palco, posto di comando e altri — si mettono con un tocco sulla mappa, con una nota e la firma di chi li ha messi. Risolvere non è cancellare: il segnaposto esce dalla mappa live e resta nel fascicolo. Con più interventi distanti, la regia della mappa sceglie cosa seguire.
È costruito attorno al requisito (Reg. UE 2019/947, AMC1 UAS.SPEC.050): registro append-only con catena di hash, retention di 3 anni garantita dal sistema, rettifiche tracciate. Un foglio di calcolo modificabile da chiunque non lo è.
Le voci non si riscrivono e non si cancellano: ogni voce è concatenata alla precedente con un'impronta crittografica, quindi qualsiasi manomissione spezza la catena in modo evidente. Le correzioni esistono, ma come rettifiche collegate e visibili.
Con il QTB per aeromobile in PDF (l'hash di testa è stampato sul documento) e con la verifica pubblica: ogni report porta un QR che permette a chiunque di ricontrollare online che i voli esistano e che la catena sia intatta.
No. La responsabilità operativa e autorizzativa resta dell'operatore: noi rendiamo la conformità dimostrabile e molto più semplice da mantenere — attestati che bloccano, scadenze che avvisano, registri che non si perdono.
Sono le zone UAS pubblicate dalle fonti nazionali: per 9 paesi le scarichiamo e aggiorniamo noi ogni settimana, e la fonte ufficiale è mappata per 17. Per gli altri paesi scarichi il file dalla fonte nazionale — in Italia d-flight — e noi lo rendiamo leggibile sulla missione. Prima del volo verifica sempre le fonti ufficiali.
Tracciati con le scadenze: un pilota con attestato scaduto non è assegnabile ai ruoli volanti di una missione, e lo scadenzario ti avvisa mesi prima del rinnovo.
Il fascicolo del piano di volo la prepara: operatore col codice UAS, categoria, vertici WGS84, rotta, buffer suggerito e la valutazione del rischio della missione collegata, con l'impronta SHA-256 delle geometrie nel piede. Non è un SORA e non viene trasmesso: la presentazione resta a te, sul portale della tua autorità.
Su infrastruttura europea, con backup cifrati, di cui una copia offsite. Nessun dato operativo attraversa cloud extra-UE per far funzionare la piattaforma.
Solo la tua organizzazione: sono cifrate con una chiave dedicata a te. Noi non le apriamo.
By design: minimizzazione dei dati, export, cancellazione su richiesta (fatta salva la retention di legge del logbook, che protegge te), e i dettagli scritti nei termini di servizio e nella privacy policy.
Sì: logbook in CSV e PDF, deliverable che restano tuoi, export dei dati. Nessun vincolo contrattuale ti trattiene — preferiamo che resti perché ti serve.
No. Il coworker AI elabora i tuoi contenuti solo per produrre i risultati che chiedi (bozze di rilievi, traduzioni), e ogni output resta una proposta: firmi tu.
Creem, il nostro Merchant of Record: gestisce l'IVA europea al checkout ed emette ricevute automatiche valide per la contabilità. Dentro Dronetrake le trovi in Abbonamento → Pagamenti e ricevute, con il registro dei pagamenti e il link personale al portale di Creem: lì scarichi la ricevuta di ogni pagamento, generi la fattura intestata alla tua organizzazione e la scarichi in PDF, aggiorni la carta, disdici, e vedi tutti gli abbonamenti che paghi tramite Creem, anche di altri servizi.
Esclusa: l'imposta del tuo paese si calcola al checkout, e con una partita IVA valida si applica il reverse charge.
Mai: ore live, GB evento e crediti AI acquistati restano finché non li usi.
Sì, è il modulo commerciale: preventivo → commessa → fattura, con export e-fattura nel formato del tuo fisco (FatturaPA, Facturae, Factur-X, XRechnung, Peppol BIS 3.0). La trasmissione all'autorità resta a carico tuo o del tuo intermediario.
Con carta, via checkout Creem. La carta resta su Creem, non da noi: i rinnovi si addebitano senza un nuovo checkout, e la cambi dal portale di Creem in Abbonamento → Pagamenti e ricevute. Il piano Solo non richiede nessun metodo di pagamento.
Tutti, per missioni e logbook (inserimento o import CSV dei log). Per la diretta, qualsiasi sorgente che trasmetta RTMP/SRT/WHIP; per i DJI enterprise c'è l'integrazione Cloud API con telemetria e avvio della diretta dal cloud.
No: tutto funziona dal browser. L'app da campo è una PWA installabile sulla schermata Home — col logo della tua organizzazione — e la bodycam trasmette direttamente dal browser del telefono.
Uno recente: Chrome, Edge, Safari o Firefox. L'installazione dell'app è supportata da Chrome/Edge (prompt), iPhone e iPad (Condividi → Aggiungi a Home) e Safari su Mac (File → Aggiungi al Dock); Vivaldi e Firefox non supportano l'installazione, ma l'app funziona dal browser.
L'app da campo funziona anche offline: le pagine restano disponibili, ciò che compili si mette in coda e riparte da solo quando torna la rete — e le notifiche push arrivano anche su iPhone. Per trasmettere video serve una connessione dati, ma se la rete cade durante una diretta la bodycam continua a registrare sul telefono e si riaggancia da sola.
Sì: logo e colore compaiono su portale di consegna, report PDF, pagina evento e app da campo installata. I tuoi clienti vedono il tuo brand, non il nostro.
Sì. API pubblica v1 in lettura: organizzazione, scuola (allievi, compiti, attestazioni), operazioni (missioni e voli con le ore per persona e la loro evidenza). Token per organizzazione con ambiti, webhook firmati, documento OpenAPI e pagina per gli sviluppatori. La scrittura arriva su richiesta concreta di chi integra. Restano la app Dronetrake Sync per Android, l'ingest DJI Cloud, l'import ZIP Airdata, CSV, GPX e KML e il meteo esteso.
Sì: il piano di volo tiene insieme l'area con la quota massima e la rotta a waypoint, controlla che la rotta stia dentro l'area e sotto il tetto, ed esce in KMZ/WPML per la libreria rotte di DJI Pilot 2 o in .plan per QGroundControl. DJI Fly non importa rotte: lì il piano resta la tua carta di lavoro.
Scrivici: rispondiamo di persona, di solito entro un giorno lavorativo.
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