L'articolo 15 del regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 permette agli Stati
membri di definire zone geografiche UAS per motivi di sicurezza, di protezione,
di privacy o ambientali. La nostra prima ricognizione chiedeva se quelle
zone si possono scaricare. Questa chiede che cosa contengono: parchi nazionali,
riserve naturali, zone di protezione degli uccelli e siti Natura 2000
compaiono sulla mappa che il pilota controlla prima di volare? Nel formato
ED-269 queste zone portano il motivo NATURE.
Dove lo Stato non le disegna, il divieto non sparisce. Resta nella legge sulla natura o nel regolamento del parco, e il pilota che guarda solo la mappa dell'autorità aeronautica non ha modo di vederlo. L'autorità britannica per l'aviazione civile lo scrive chiaro: «Byelaws are unlikely to be shown on apps or drone websites», i regolamenti locali difficilmente compaiono nelle app.
Il conto
Trentadue paesi: i trentuno della prima ricognizione, più la Francia.
- Nel file scaricabile (7): Cechia, Danimarca, Estonia, Germania, Norvegia, Portogallo, Svizzera.
- Solo sulla mappa (2): Polonia, Spagna.
- In parte (1): Italia, il cui file contiene 313 aree protette.
- Annunciata (1): Francia. La sua mappa ufficiale scrive che le zone di protezione dei biotopi e degli habitat «seront prochainement intégrées».
- Per niente (17): Albania, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Finlandia, Irlanda, Islanda, Lussemburgo, Montenegro, Regno Unito, Romania, Serbia, Svezia, Ungheria.
- Non verificato (4): Georgia, Lituania, Moldova, Paesi Bassi. Le fonti non si aprivano, non provavano il punto o non erano ufficiali.
Dieci paesi su trentadue mostrano al pilota, in qualche forma, che sotto c'è un'area protetta. Sette dei dieci la mettono in un file che un software può leggere. In Estonia quelle zone informano soltanto: non hanno restrizioni e valgono da aprile a novembre.
Cosa contengono i file
Dove il file si scarica, abbiamo contato le zone di natura che contiene.
| Paese | File | Zone | Natura | Che cosa sono |
|---|---|---|---|---|
| Germania | DFS, servizio web DIPUL | 87.923 | 14.314 | riserve naturali, parchi nazionali, siti della direttiva Habitat e zone di protezione degli uccelli |
| Norvegia | autorità dell'aviazione civile, ED-269 di settembre 2026 | 4.341 | 3.470 | riserve naturali, monumenti naturali, aree di tutela del paesaggio, parchi nazionali |
| Cechia | ŘLP, GeoJSON vincolante del 06/09/2026 | 123.101 | 2.796 | parchi nazionali, piccole aree protette, aree paesaggistiche protette, riconoscibili dal codice |
| Svizzera | UFAC, data.geo.admin.ch | 1.222 | 763 | bandite federali di caccia, riserve di uccelli acquatici e migratori, zone cantonali |
| Italia | d-flight, scaricato dall'operatore l'08/09/2026 | 4.627 | 313 | riserve, parchi regionali, monumenti naturali, zone di 14 parchi nazionali |
| Portogallo | ANAC, UASZoneVersion del 22/04/2026 | 358 | 185 | riserve naturali, aree marine protette, monumenti naturali |
| Danimarca | autorità danese dell'aviazione civile e delle ferrovie, file natura separato | 140 | 140 | 132 zone Natura 2000, 7 zone di divieto per i droni, 1 vincolo di tutela |
| Estonia | EANS, GeoJSON del 12/09/2026 | 235 | 31 | zone «FAUNA», senza restrizioni |
| Bulgaria | CAA, versione del 30/07/2026 | 881 | 4 | impianti idrici di Sofia, non aree naturali |
| Finlandia | Traficom | 731 | 0 | nessuna |
| Romania | ROMATSA | 1.272 | 0 | nessuna, e nessun campo per indicarla |
| Paesi Bassi | ED-269 del 17/12/2025, linkato dal governo | 743 | 0 | nessuna; la zona di tutela del Mare dei Wadden è marcata SENSITIVE |
| Cipro | DCA, copia archiviata del file del 01/01/2026 | 144 | 0 | nessuna |
| Irlanda | IAA, file del 10/09/2026 | 85 | 0 | nessuna |
| Svezia | mappa droni LFV, ED-318 | 62 | 0 | nessuna |
| Lussemburgo | geoportail.lu | 47 | 0 | nessuna |
Due paesi meritano una riga a parte. La Norvegia dimostra che si può fare. La sua mappa droni, gestita dall'autorità dell'aviazione civile, mostra le aree protette almeno dal 20 agosto 2026, e i file di settembre contengono 3.470 zone di natura, da 2.689 riserve naturali a 48 parchi nazionali, tutte con l'agenzia norvegese per l'ambiente come autorità. L'Italia mostra il vuoto. Le sue 313 zone chiedono tutte un'autorizzazione, ma il paese ha 1.048 aree designate a livello nazionale nel database CDDA dell'Agenzia europea dell'ambiente e 2.649 siti Natura 2000, e la maggior parte non è nel file. Chi vola guardando d-flight non le vede.
In Italia la regola dipende da chi la legge, e le aree protette sono ovunque. Solo la rete Natura 2000 copre il 19,38% del territorio italiano, secondo il Ministero dell'Ambiente a gennaio 2026, e in Abruzzo supera un terzo della regione: il file d-flight ne mostra 313 zone. La legge quadro sulle aree protette del 1991 vieta nei parchi «il sorvolo di velivoli non autorizzato» e punisce la violazione con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda. Il sito dell'ENAC scrive invece, almeno dal 2024, che per i droni «sono proibite al sorvolo solo quelle aree in corrispondenza dei Parchi il cui divieto è stato approvato dall'ENAC ed è quindi stato pubblicato sulla piattaforma d-flight», e che i divieti decisi da altri enti «sono pertanto invalidi». La bozza di regolamento ENAC sulle zone geografiche, messa in consultazione a giugno 2026 e non ancora adottata, fa chiedere quelle zone agli enti parco, ma non dice cosa valga dove la zona non c'è.
Intanto i controlli arrivano dai video pubblicati online, e il pilota scopre il divieto dopo. Dal 2014 al 2024 parchi e Carabinieri forestali hanno sanzionato o denunciato piloti rintracciati dalle loro riprese su Facebook, Instagram e YouTube, dal Gran Paradiso alle saline di Trapani, con multe verificate da 100 a 1.152 euro. Nel 2021 tre giovani piloti sono stati multati dopo che i forestali avevano trovato sui social il loro video del Parco del Conero. Nel 2024 le Aree protette delle Alpi Marittime hanno multato due piloti rintracciati «attraverso i video pubblicati sui canali social Instagram e Youtube», con «l'invito a rimuovere dal web le riprese». Ai Monti Sibillini la multa è arrivata nel 2024 per un video pubblicato su YouTube nel 2019 e ripubblicato su Instagram a fine 2023. Gli autori la contestano: scrivono che parte di quelle riprese era fatta con accessori per GoPro, e che il parco, secondo i suoi stessi atti, è entrato nell'elenco aeronautico solo dal 1° dicembre 2022. Su un forum italiano un utente si dice «quasi tentato di mettere in privato o cancellare tutti i video». Il regolamento del Gran Paradiso lo dice ai visitatori senza giri di parole: non sono consentite le riprese con drone per hobby, «ivi compresa la pubblicazione su pagine social e youtube».
L'Italia non è sola. In Spagna il pilota non deve essere colto sul fatto: a dicembre 2025 la Guardia Civil ha presentato sei denunce amministrative contro un creatore di contenuti dopo aver trovato sui social i suoi video nel Parco regionale della Sierra de Gredos, fra cui voli di drone senza autorizzazione, e già nel 2016 aveva denunciato un pilota per i video del Parco nazionale del Teide pubblicati online. In Francia il drone è vietato nel cuore dei parchi nazionali, e la Vanoise indica una multa forfettaria di 135 euro per ogni uso; i casi francesi che abbiamo trovato, però, sono controlli sul posto, non multe dopo un video.
Per chi viaggia con un drone. In Italia d-flight non mostra tutti i parchi, e i regolamenti di molti parchi chiedono il permesso dell'ente gestore prima di sorvolare parchi, riserve e tratti di costa protetta, anche per un video da pubblicare sui social. Quelle regole valgono per i turisti come per i professionisti, e le multe sono arrivate anche mesi dopo, dai video messi in rete. Lo stesso vale in molti parchi di altri paesi, come Plitvice in Croazia o il Triglav in Slovenia.
Quanto sono completi i dati ufficiali
Dronetrake prende gli enti gestori dal database Natura 2000 dell'Agenzia europea dell'ambiente. Quel database indica un ente gestore per 23.597 siti, ma dà un indirizzo email solo per 16.003. Elenca 3.992 link diversi ai piani di gestione. Quando li abbiamo ricontrollati tutti il 13 settembre 2026, 2.001 si sono aperti, 863 hanno rifiutato una visita automatica, 646 non hanno risposto, 476 non esistevano più o aprivano una pagina di errore e 6 hanno dato un errore del server. Alcune pagine di errore si travestono da pagine normali: un solo link, indicato per 269 siti della Sassonia, apre una pagina con scritto «Fehler 404». Alla fine, un link funzionante al piano esiste per 9.218 dei 23.597 siti.
Cosa ne fa Dronetrake
La mappa di pianificazione di Dronetrake su questo non aspetta le mappe nazionali. Carica i 27.173 siti Natura 2000 dell'Unione europea e 142.360 aree designate a livello nazionale in 38 paesi, dal CDDA dell'Agenzia europea dell'ambiente (CC BY 4.0), con l'ente gestore per 23.597 siti. Mostra il link al piano di gestione solo quando la pagina si apre davvero, e quando l'ente ha un'email prepara la richiesta di autorizzazione nella lingua del paese. Lo strato mostra dove sei e chi decide. Le regole le scrive l'ente gestore.
Tre esempi su immagini satellitari, del 13 settembre 2026.

Plantagenetgrund, Germania: i dati sono completi. Enti gestori, email e link al piano ci sono, e la richiesta si può preparare.

Massif des Albères, Francia: il link al piano del database ufficiale apre una pagina «non trovata», quindi Dronetrake non lo mostra. L'email c'è, e la richiesta si può preparare lo stesso.

Duinen en Lage Land Texel, Paesi Bassi: il link al piano si apre, ma il database ufficiale non dà l'email dell'ente gestore, quindi dalla mappa la richiesta non si può preparare.
Un'unione di giungle europee
La prima ricognizione aveva trovato un formato comune che ogni Stato pubblica a modo suo. Questa trova la stessa cosa con parchi e riserve. Il regolamento è europeo, le aree protette sono europee, la rete Natura 2000 è europea, eppure quello che il pilota vede prima di decollare dipende dal paese, e spesso da niente. Le zone UAS e le aree protette entrano così nella stessa unione di giungle europee. La credibilità europea sui droni cede su più versanti insieme, e un continente che non pubblica le proprie regole in una forma che si possa usare finisce per subire quelle scritte da altri, invece di dettare le sue.
Paese per paese
| Paese | Sulla mappa droni | Come, e la base di legge | Fonte |
|---|---|---|---|
| Albania | no | nessuna mappa di zone UAS; l'autorità avverte solo delle zone vicino agli aeroporti e di quelle che limita | https://www.aac.gov.al/avione-pa-pilote-drone/ |
| Austria | no | solo legge, nella legge sulla natura di ogni Land; dronespace.at: «Naturschutzgebiete sind derzeit nicht im Austro Control Dronespace System abgebildet» | https://www.dronespace.at/geo_zonen/allgemeine_informationen |
| Belgio | no | solo legge: il decreto fiammingo sulla natura, art. 35 §2, 12°, vieta il sorvolo a bassa quota delle riserve; il 10 settembre Droneguide non aveva una categoria natura | https://map.droneguide.be |
| Bosnia ed Erzegovina | no | nessuna mappa di zone della BHDCA; le regole vietano il volo su installazioni e zone militari | https://www.bhdca.gov.ba/index.php/hr/dron |
| Bulgaria | di fatto no | file con 881 zone; le sue 4 zone NATURE sono impianti idrici di Sofia |
https://www.caa.bg |
| Cechia | sì | GeoJSON vincolante: 2.796 zone LKR318A/B/C per parchi nazionali, piccole aree protette e aree paesaggistiche protette (legge 114/1992) | https://aim.rlp.cz/?lang=cz&p=uas-gz |
| Cipro | no | copia archiviata del file del 01/01/2026: 144 zone, nessuna NATURE |
https://drones.gov.cy/geo-zones-file/ |
| Croazia | no | solo regolamenti dei parchi, per esempio Plitvice; la presentazione ufficiale delle zone UAS del 2023 mostra solo zone aeroportuali | https://www.crocontrol.hr/app/uploads/2023/10/2.-UAS-zemljopisna-podrucja-operativna-primjena-Toni-Zlopasa-HKZP.pdf |
| Danimarca | sì | file natura separato e zone verdi sulla mappa: «De grønne zoner på kortet visualiserer Natura2000-områder»; permesso dell'autorità danese dell'aviazione civile e delle ferrovie (BEK 1649/2023, §14) | https://www.droneregler.dk/dronezoner/vejledning-til-dronezoner |
| Estonia | sì, come informazione | file: 31 zone «FAUNA» su 235, senza restrizioni, valide dal 1° aprile al 30 novembre | https://utm.eans.ee |
| Finlandia | no | solo legge, con le regole di Metsähallitus per i terreni dello Stato; file con 731 zone, nessuna NATURE |
https://www.metsa.fi/luvat/droonien-kaytto-valtion-mailla/ |
| Francia | annunciata | la mappa Géoportail copre solo l'ordinanza sullo spazio aereo; le zone di protezione di biotopi e habitat «seront prochainement intégrées» | https://www.geoportail.gouv.fr/donnees/restrictions-uas-categorie-ouverte-et-aeromodelisme |
| Georgia | non verificato | il portale UAS della GCAA «will be available soon»; gli strati sulle aree protette di airspace.gov.ge sono vuoti | https://uas.gov.ge/EN |
| Germania | sì | file (GeoJSON ed ED-318 di DIPUL): riserve naturali, parchi nazionali, siti Habitat e zone di protezione degli uccelli; si vola col consenso dell'autorità per la natura o, fuori dai parchi nazionali, con quattro condizioni insieme, fra cui una quota sopra i 100 m (§21h(3) n. 6 LuftVO) | https://www.dipul.de/homepage/en/information/geographical-zones/legal-basis/ |
| Irlanda | no | file del 10/09/2026 con 85 zone: 46 traffico aereo, 32 sensibili, 7 altre, 0 natura | https://www.iaa.ie/general-aviation/drones/uas-geographic-zones |
| Islanda | no | solo legge: per i droni nelle aree protette serve il permesso dell'agenzia per la conservazione della natura; la mappa droni rimanda alle regole dei parchi solo con link esterni | https://island.is/en/drone-map |
| Italia | in parte | file d-flight: 313 zone NATURE su 4.627; mancano quasi tutte le aree nazionali e i siti Natura 2000 |
https://www.d-flight.it |
| Lituania | non verificato | il sito dell'autorità blocca la lettura automatica; la legge permette alle riserve ornitologiche di chiedere una zona vietata, e questo non dice se la mappa le mostra | https://ltsa.lrv.lt |
| Lussemburgo | no | file con 47 zone, nessuna NATURE; «only the UAS geographical zones shown on https://g-o.lu/uas are legally applicable» |
https://dac.gouvernement.lu/en/drones/geozones.html |
| Moldova | non verificato | l'unica mappa di zone trovata, uas.md, è di una società privata, e nessuna delle sue categorie è ambientale | https://uas.md/instructiuni |
| Montenegro | no | la pagina della CAA fissa condizioni solo per le zone di controllo di Podgorica e Tivat; il suo regolamento non ha una categoria natura | https://caa.me/me/bespilotni-vazduhoplovi |
| Norvegia | sì | file ED-269 ed ED-318 di settembre 2026: 3.470 zone NATURE su 4.341, con l'agenzia norvegese per l'ambiente come autorità |
https://dronesoner.no |
| Paesi Bassi | non verificato | il file ED-269 del governo ha 743 zone e nessuna NATURE; la pagina vieta il volo su «sommige Natura 2000-gebieden», decisi dalla provincia o dal gestore; le mappe non si sono lasciate leggere |
https://www.rijksoverheid.nl/vraag-en-antwoord/drone/waar-mag-ik-vliegen-met-een-drone |
| Polonia | sì, sulla mappa | zone DRA-R sui parchi nazionali in dronemap.pansa.pl, col consenso del direttore del parco (legge sull'aviazione, art. 124), verificato su Kampinos; un file ED-269 pubblico non è confermato | https://kampn.gov.pl/loty-dronem |
| Portogallo | sì | file: 185 zone NATURE su 358; la pagina dell'ANAC indica l'ambiente fra i motivi delle zone |
https://www.anac.pt/vPT/Generico/drones/zona_proibidas_condicionadas/Paginas/Zonasproibidasoucondicionadas.aspx |
| Regno Unito | no | solo legge (Wildlife and Countryside Act 1981, s.1 e s.28P, e regolamenti locali); il volo «may be restricted at some Sites of Special Scientific Interest», e NATS mappa solo le zone di restrizione di volo e l'ENR 5.1 | https://www.caa.co.uk/drones/open-category/drone-code/where-you-can-fly-points-3-to-9/ |
| Romania | no | file ROMATSA con 1.272 zone, tutte ristrette, e nessun campo natura | https://flightplan.romatsa.ro/init/static/zone_restrictionate_uav.json |
| Serbia | no | solo legge: un'ordinanza del 2020 chiede il permesso del CAD e il consenso del gestore su alcune aree protette; la piattaforma web del CAD è «in arrivo» | https://cad.gov.rs/strana/23311/ |
| Spagna | sì, sulla mappa | strati di ENAIRE Drones per spazi naturali protetti e zone di protezione speciale per gli uccelli; secondo AESA il RD 1180/2018, art. 19, richiede l'autorizzazione del gestore | https://www.seguridadaerea.gob.es/sites/default/files/UAS-OPS-DT01_v7_Zonas.geograficas.UAS_.pdf |
| Svezia | no | solo legge (codice dell'ambiente, capitolo 7); la mappa droni di LFV: «Dessa områden anges inte på drönarkartan»; il suo file ED-318 ha 62 zone, nessuna NATURE |
https://daim.lfv.se/echarts/dronechart/ |
| Svizzera | sì | file: 763 zone NATURE su 1.222 |
https://data.geo.admin.ch |
| Ungheria | no | solo legge: sulle aree protette lo spazio aereo ristretto va designato su richiesta dell'autorità per la natura (legge LIII del 1996, §35); nessuna delle 42 aree dell'ENR 5.1 è naturale | https://ais-en.hungarocontrol.hu/uas-airspace-restrictions |
Cosa non è stato possibile verificare del tutto
Georgia, Lituania, Moldova e Paesi Bassi: vedi la tabella. Belgio: le categorie di Droneguide non si sono potute rileggere il 13 settembre. Croazia: la mappa AMC attuale non è stata letta. Cipro: la pagina dell'autorità ora chiede un captcha, quindi abbiamo contato la copia archiviata dell'ultimo file. Italia: il file richiede un account da operatore, quindi abbiamo contato la versione dell'8 settembre. Polonia: la regola del consenso è stata verificata su un solo parco nazionale, Kampinos. Francia: non si è potuto confermare se i cuori dei parchi nazionali compaiano sulla mappa. Islanda: gli strati della mappa sono disegnati in JavaScript. Regno Unito: il dataset AIXM non è stato letto byte per byte.
Metodo
Due strade, entrambe con data. Dove esiste un file scaricabile, abbiamo contato le zone di natura nel file stesso, il 10 settembre 2026 e di nuovo il 13 settembre 2026 dove il file si scarica senza account. Per gli altri paesi abbiamo letto la pagina o la mappa dell'autorità e la legge nazionale che limita i droni sulle aree protette. Dove una fonte non si apriva, o non provava il punto, la risposta è «non verificato», mai dedotta.
Il ricontrollo del 13 settembre ha cambiato sei esiti. La Norvegia è entrata fra i paesi col file. Paesi Bassi, Lituania e Moldova sono passati fra i non verificati. La Francia è passata da «in parte» ad «annunciata», e la Serbia, il cui nuovo decreto non si trova su una pagina ufficiale, a «per niente».