Manuale d'uso

Canali e archivio

Due aree del menu raccolgono ciò che della diretta si prepara prima e si consulta dopo. In Canali stanno i canali con le loro chiavi, gli ospiti Sync, l'aggancio del drone, l'allerta AI, il personale, i gruppi di inoltro, gli SMS e il mittente SMS; in Archivio la panoramica, gli eventi pubblici, i fascicoli delle attivazioni, il registro degli ordini, le registrazioni e gli scatti. Durante l'evento si sta invece in Diretta, davanti alla sala.

Canali e chiavi

Un canale è una sorgente video, e può essere di due tipi: drone (RTMP/SRT) o bodycam (browser). Quanti canali puoi avere lo decide il piano.

Ogni canale drone ha un indirizzo RTMP stabile con la sua chiave in coda. Lo configuri una volta sola nell'app di volo o nell'encoder e resta valido finché non rigeneri la chiave. Se la rigeneri — c'è l'azione apposita, con conferma — la vecchia chiave smette di funzionare all'istante e devi aggiornare drone o encoder. La bodycam non ha chiave da rigenerare, perché pubblica dal browser.

Nel modale Come trasmettere trovi l'indirizzo pronto da copiare, insieme all'endpoint per la pubblicazione dal browser. Sui droni DJI collegati via Cloud API compaiono le azioni per avviare e fermare la diretta dalla piattaforma, con la qualità selezionabile fra adattiva, fluida, 720p, 1080p e Ultra HD: in campo non si digita nulla. Quelle azioni compaiono solo se l'integrazione DJI è abilitata sull'installazione e c'è un radiocomando abbinato.

La gestione dei canali e delle chiavi è riservata a titolari e amministratori; i piloti trasmettono la bodycam dalla pagina Bodycam e il drone dall'app di volo.

Ospiti Sync

Chi impugna un radiocomando senza avere un account — il tecnico di un altro ente, il volontario di un altro comitato — entra nell'app Sync con organizzazione e un codice di 8 cifre, invece di battere a mano un token lungo. Il codice glielo mandi su WhatsApp o lo detti per radio: il telefono è l'identità dell'ospite, quello a cui arriva il codice. Di serie vale 30 giorni e poi scade da solo. Un ospite non si modifica né si cancella: il codice si emette, si manda e si revoca, e la riga resta a dire chi è entrato e fino a quando poteva.

Collega il drone

Il modale «Come trasmettere» con indirizzo del server e chiave del canale Indirizzo e chiave si copiano da qui, anche da un secondo schermo. La chiave è del canale, non dell'account: se la rigeneri, chi trasmette deve aggiornarla.

Non tutti i droni sanno mandare RTMP da soli. La scheda Collega il drone apre la guida «Trasmetti il tuo drone»: scegli il canale e vedi tre vie, ognuna con l'indirizzo già pronto da copiare.

Via 1 — RTMP nativo da DJI Fly. In DJI Fly apri la vista di volo, entri nelle impostazioni, scegli Trasmissione, poi Trasmissione live e RTMP personalizzato, incolli l'indirizzo e avvii. Funziona sulla gamma recente: Mini 3, Mini 4 Pro, Mini 5 Pro, Flip, Air 2S, Air 3 e 3S, Mavic 3, Mavic 4, Avata, Neo. Non funziona su Mini 2, Mini SE e modelli più vecchi: per quelli si va alla terza via. Sulla risoluzione, la guida è precisa: col radiocomando RC 2 a schermo integrato la diretta esce a 720p, mentre con radiocomando più telefono arrivi a 1080p.

Via 2 — HDMI dal radiocomando. Se hai un RC Pro o uno smart controller con uscita HDMI, ti serve una scheda di acquisizione USB (siamo intorno ai 15 euro). Il computer la vede come una webcam: da lì trasmetti dalla pagina Bodycam scegliendola come sorgente, oppure da OBS usando l'indirizzo RTMP.

Via 3 — app di screen-cast. Sul telefono collegato al radiocomando installi Larix Screencaster, aggiungi una connessione RTMP con l'indirizzo del canale, avvii la cattura schermo e torni all'app di pilotaggio. Da dire chiaramente: Larix è un'app di terze parti (Softvelum), la versione gratuita ha un limite di tempo per sessione e la Premium è a pagamento. In cambio funziona oggi, su qualunque drone, senza hardware aggiuntivo.

Invitare spettatori

Ogni canale ha i suoi inviti: un link personale per ciascuno, con nome, email facoltativa e scadenza facoltativa. L'invitato guarda dal browser, senza account. Se lasci attiva l'opzione, riceve l'avviso quando vai in diretta — con un limite di un messaggio ogni dieci minuti, per non diventare molesto.

Per gli inviti che devono reggere un contesto formale ci sono tre giri di vite in più: il codice d'accesso (lo spettatore passa da una pagina di sblocco brandizzata, come il portale cliente), il vincolo IP (uno o più indirizzi o reti CIDR: fuori lista l'accesso è negato) e il QR con PIN da consegnare a mano. Un invito si revoca e si riattiva quando vuoi; da revocato il link non apre più nulla. Per il committente o la centrale operativa è, semplicemente, un link.

Personale

La rubrica delle persone raggiungibili durante un servizio, ognuna con il suo ente di appartenenza: in una sala con più associazioni è ciò che permette di convocarne una sola e di dire quante persone ha portato ciascuna. La stessa rubrica regge i gruppi di inoltro. Non è un gestionale del personale: qui c'è chi è raggiungibile adesso e di quale ente è.

Inoltro via email

I gruppi di inoltro sono rubriche con nome e colore — «Sala Operativa», «Comando» — in cui metti una volta le persone che devono poter vedere le dirette. Poi, dal canale, Invia a un gruppo: parte un invito personale a ognuno, con la scadenza che scegli (otto ore coprono un intervento; per un evento allunga). Tre tocchi al posto di una lista di indirizzi da ricopiare sotto pressione.

SMS e mittente SMS

La voce SMS è il registro e l'invio degli SMS dell'organizzazione. Non c'è un testo libero: scegli un modello e chi lo riceve, e il registro resta come prova di chi ha mandato cosa, a chi e quando.

In Mittente SMS titolari e amministratori propongono il nome che il volontario vede sul telefono, dichiarando di averne i poteri; Dronetrake lo approva. Finché il tuo non è approvato, parte il nostro.

Allerta AI

Sui canali si può accendere il SAR near-real-time: l'AI campiona la diretta e segnala possibili rilevamenti — persone, sagome, hotspot — in sala e in campanella, con il fotogramma allegato. Sui droni col termico c'è il pre-filtro termico, che analizza solo quando il termico DJI segnala un hotspot sopra soglia e consuma meno crediti.

La regola va detta con le parole esatte del pannello: il SAR è un ALLERTATORE che assiste l'occhio umano in sala operativa: non sostituisce MAI la sorveglianza umana della diretta. La latenza attesa tra scena e alert è di 10–20 secondi. Il campionamento costa crediti AI per ora di diretta, si ferma da solo a fine diretta o a crediti esauriti, e ogni alert resta consultabile nelle ultime 24 ore.

Panoramica dell'archivio

Archivio si apre sulla panoramica: un albero che parte dal tipo di attivazione e scende alla volta in cui è successo e a chi c'era, con i numeri che portano agli elenchi di registrazioni e scatti già filtrati. Se attivi la sala prima di un servizio, registrazioni e scatti finiscono nella sua cartella invece che in un elenco piatto.

Eventi pubblici

Per matrimoni, gare e manifestazioni c'è la modalità evento, disponibile sul piano Ops. Componi l'evento con titolo, sottotitolo, data e ora, una fonte in evidenza, eventuali altre fonti e il colore: la pagina pubblica esce brandizzata, con countdown prima e messaggio di chiusura dopo, nella lingua della tua organizzazione.

La consegna al pubblico è in HLS, che regge numeri grandi. Lo spettatore può scegliere l'inquadratura, e tu puoi dare a ogni fonte un nome parlante — "Chiesa", "Dietro i box". Con la regia attiva il pubblico segue invece la fonte che metti in onda dalla console, con un cambio che arriva in circa sei secondi; le anteprime della console sono interne e non consumano la franchigia GB.

I cartoncini QR da tavolo si stampano in un clic: un PDF A4 con otto cartoncini ritagliabili, col tuo logo e il tuo colore.

Registro ordini

Ogni comunicazione mandata dalla sala alle bodycam — ordini rapidi, testo libero, allarmi — resta nel Registro ordini, in sola lettura, con mittente, destinatari e lo stato inviato / consegnato / letto con gli orari. È la prova, a posteriori, di che cosa è stato ordinato, a chi e quando: per un ente è la differenza fra «ricordo» e «risulta». Lo vedono titolari e amministratori.

I fascicoli delle attivazioni

Quando la sala apre un'attivazione (vedi Diretta), tutto ciò che nasce in quella finestra porta il suo timbro — e in Archivio → Fascicoli ne trovi il racconto completo. La lista mostra ogni attivazione con tipo, stato, il marchio ESERCITAZIONE quando è una prova, e i conteggi: dirette, registrazioni, scatti, messaggi, allarmi, segnaposto. La consultazione è riservata a titolari e amministratori; da qui non si crea, non si modifica e non si cancella nulla — un fascicolo è quello che è.

La pagina del fascicolo è un giornale generato dai fatti: «bodycam 1 in diretta 07:46 (40.92, 9.50)» non lo scrive nessuno a mano, lo dicono i dati. In fila, con gli orari: apertura e chiusura, ogni diretta col primo punto GPS, le registrazioni, gli scatti (col conteggio persone/mezzi se è stato fatto), gli ordini con consegnato e confermato, gli allarmi, la parola chiesta, i segnaposto messi e risolti con le coordinate e le note, e — dove c'è stata — la catena di attivazione con le risposte degli enti. Se ci sono segnaposto, il fascicolo mostra anche la mappa dell'intervento, coi risolti sbiaditi. Le tracce di posizione chiudono la pagina, canale per canale.

L'emergenza lavora prima e archivia poi: il materiale nato senza un'attivazione aperta non è perso. L'azione «Intesta il materiale orfano» raggruppa gli orfani per finestre temporali naturali (le quattro dirette delle 02:10–04:30 sono la stessa notte; quella delle 15:00 no) e crea un fascicolo retroattivo, che nasce già chiuso e timbra solo ciò che era orfano dentro la finestra — quello che un'attivazione vera aveva già intestato non si tocca mai.

Gli scatti in archivio

Archivio → Scatti raccoglie i fotogrammi presi dalla sala e le foto scattate dal campo: per ognuno chi ha scattato — l'operatore in sala o la persona del link bodycam — quando, da quale canale, la posizione e l'attivazione di appartenenza. Vale la regola del doppio indice: vedi sia gli scatti della tua organizzazione sia quelli che altri hanno preso dai tuoi canali, perché è il tuo operatore a essere ritratto. Aprire e scaricare passano dalla stessa porta e portano la filigrana di chi scarica: quello che esce dal sistema esce firmato.

Sugli scatti propri, se l'AI è attiva, c'è «Conta persone e mezzi»: l'analisi conta le persone e i mezzi visibili per categoria — automobili, furgoni, camion, autobus, moto, mezzi di soccorso — e scrive il risultato sullo scatto. Il simbolo ≈ dice che è una stima di folla, non un conteggio esatto; costa un credito di elaborazione ad analisi, e la piattaforma lo ripete a ogni passaggio: è una stima assistita che aiuta l'occhio umano, non un dato ufficiale. Il risultato compare in colonna, nel dettaglio e accanto allo scatto nel giornale del fascicolo.

Registrazioni cifrate

Le sessioni possono essere registrate, e i file vengono cifrati con una chiave della tua organizzazione: una chiave simmetrica nuova per ogni file, a sua volta protetta con la chiave RSA della tua organizzazione. Nessuno può aprirli senza quella. Di ogni registrazione trovi canale, inizio, dimensione, missione collegata e l'impronta SHA-256 del contenuto in chiaro.

Il download decifra al volo mentre scarica: sul disco non compare mai una copia in chiaro. L'eliminazione è irreversibile e te lo dice prima.