Manuale d'uso

Canali e archivio

L'area Canali e archivio raccoglie ciò che della diretta si prepara prima e si consulta dopo: i canali con le loro chiavi, l'aggancio del drone, l'allerta AI, i gruppi di inoltro, gli eventi pubblici, il registro degli ordini e le registrazioni. Durante l'evento si sta invece in Diretta, davanti alla sala.

Canali e chiavi

Un canale è una sorgente video, e può essere di due tipi: drone (RTMP/SRT) o bodycam (browser). Quanti canali puoi avere lo decide il piano.

Ogni canale drone ha un indirizzo RTMP stabile con la sua chiave in coda. Lo configuri una volta sola nell'app di volo o nell'encoder e resta valido finché non rigeneri la chiave. Se la rigeneri — c'è l'azione apposita, con conferma — la vecchia chiave smette di funzionare all'istante e devi aggiornare drone o encoder. La bodycam non ha chiave da rigenerare, perché pubblica dal browser.

Nel modale Come trasmettere trovi l'indirizzo pronto da copiare, insieme all'endpoint per la pubblicazione dal browser. Sui droni DJI collegati via Cloud API compaiono le azioni per avviare e fermare la diretta dalla piattaforma, con la qualità selezionabile fra adattiva, fluida, 720p, 1080p e Ultra HD: in campo non si digita nulla. Quelle azioni compaiono solo se l'integrazione DJI è abilitata sull'installazione e c'è un radiocomando abbinato.

La gestione dei canali e delle chiavi è riservata a titolari e amministratori; i piloti trasmettono la bodycam dalla pagina Bodycam e il drone dall'app di volo.

Collega il drone

Non tutti i droni sanno mandare RTMP da soli. La scheda Collega il drone apre la guida «Trasmetti il tuo drone»: scegli il canale e vedi tre vie, ognuna con l'indirizzo già pronto da copiare.

Via 1 — RTMP nativo da DJI Fly. In DJI Fly apri la vista di volo, entri nelle impostazioni, scegli Trasmissione, poi Trasmissione live e RTMP personalizzato, incolli l'indirizzo e avvii. Funziona sulla gamma recente: Mini 3, Mini 4 Pro, Mini 5 Pro, Flip, Air 2S, Air 3 e 3S, Mavic 3, Mavic 4, Avata, Neo. Non funziona su Mini 2, Mini SE e modelli più vecchi: per quelli si va alla terza via. Sulla risoluzione, la guida è precisa: col radiocomando RC 2 a schermo integrato la diretta esce a 720p, mentre con radiocomando più telefono arrivi a 1080p.

Via 2 — HDMI dal radiocomando. Se hai un RC Pro o uno smart controller con uscita HDMI, ti serve una scheda di acquisizione USB (siamo intorno ai 15 euro). Il computer la vede come una webcam: da lì trasmetti dalla pagina Bodycam scegliendola come sorgente, oppure da OBS usando l'indirizzo RTMP.

Via 3 — app di screen-cast. Sul telefono collegato al radiocomando installi Larix Screencaster, aggiungi una connessione RTMP con l'indirizzo del canale, avvii la cattura schermo e torni all'app di pilotaggio. Da dire chiaramente: Larix è un'app di terze parti (Softvelum), la versione gratuita ha un limite di tempo per sessione e la Premium è a pagamento. In cambio funziona oggi, su qualunque drone, senza hardware aggiuntivo.

Invitare spettatori

Ogni canale ha i suoi inviti: un link personale per ciascuno, con nome, email facoltativa e scadenza facoltativa. L'invitato guarda dal browser, senza account. Se lasci attiva l'opzione, riceve l'avviso quando vai in diretta — con un limite di un messaggio ogni dieci minuti, per non diventare molesto.

Per gli inviti che devono reggere un contesto formale ci sono tre giri di vite in più: il codice d'accesso (lo spettatore passa da una pagina di sblocco brandizzata, come il portale cliente), il vincolo IP (uno o più indirizzi o reti CIDR: fuori lista l'accesso è negato) e il QR con PIN da consegnare a mano. Un invito si revoca e si riattiva quando vuoi; da revocato il link non apre più nulla. Per il committente o la centrale operativa è, semplicemente, un link.

Inoltro via email

I gruppi di inoltro sono rubriche con nome e colore — «Sala Operativa», «Comando» — in cui metti una volta le persone che devono poter vedere le dirette. Poi, dal canale, Invia a un gruppo: parte un invito personale a ognuno, con la scadenza che scegli (otto ore coprono un intervento; per un evento allunga). Tre tocchi al posto di una lista di indirizzi da ricopiare sotto pressione.

Allerta AI

Sui canali si può accendere il SAR near-real-time: l'AI campiona la diretta e segnala possibili rilevamenti — persone, sagome, hotspot — in sala e in campanella, con il fotogramma allegato. Sui droni col termico c'è il pre-filtro termico, che analizza solo quando il termico DJI segnala un hotspot sopra soglia e consuma meno crediti.

La regola va detta con le parole esatte del pannello: il SAR è un ALLERTATORE che assiste l'occhio umano in sala operativa: non sostituisce MAI la sorveglianza umana della diretta. La latenza attesa tra scena e alert è di 10–20 secondi. Il campionamento costa crediti AI per ora di diretta, si ferma da solo a fine diretta o a crediti esauriti, e ogni alert resta consultabile nelle ultime 24 ore.

Eventi pubblici

Per matrimoni, gare e manifestazioni c'è la modalità evento, disponibile sul piano Ops. Componi l'evento con titolo, sottotitolo, data e ora, una fonte in evidenza, eventuali altre fonti e il colore: la pagina pubblica esce brandizzata, con countdown prima e messaggio di chiusura dopo, nella lingua della tua organizzazione.

La consegna al pubblico è in HLS, che regge numeri grandi. Lo spettatore può scegliere l'inquadratura, e tu puoi dare a ogni fonte un nome parlante — "Chiesa", "Dietro i box". Con la regia attiva il pubblico segue invece la fonte che metti in onda dalla console, con un cambio che arriva in circa sei secondi; le anteprime della console sono interne e non consumano la franchigia GB.

I cartoncini QR da tavolo si stampano in un clic: un PDF A4 con otto cartoncini ritagliabili, col tuo logo e il tuo colore.

Registro ordini

Ogni comunicazione mandata dalla sala alle bodycam — ordini rapidi, testo libero, allarmi — resta nel Registro ordini, in sola lettura, con mittente, destinatari e lo stato inviato / consegnato / letto con gli orari. È la prova, a posteriori, di che cosa è stato ordinato, a chi e quando: per un ente è la differenza fra «ricordo» e «risulta». Lo vedono titolari e amministratori.

Registrazioni cifrate

Le sessioni possono essere registrate, e i file vengono cifrati con una chiave della tua organizzazione: una chiave simmetrica nuova per ogni file, a sua volta protetta con la chiave RSA della tua organizzazione. Nessuno può aprirli senza quella. Di ogni registrazione trovi canale, inizio, dimensione, missione collegata e l'impronta SHA-256 del contenuto in chiaro.

Il download decifra al volo mentre scarica: sul disco non compare mai una copia in chiaro. L'eliminazione è irreversibile e te lo dice prima.