Pacchetto ULTRA
ULTRA collega le strutture di più organizzazioni in una sala operativa comune: la capofila attiva gli enti con un SMS che lascia traccia, vede le dirette di tutti gli aderenti, ordina con conferma di lettura, e ogni ente resta padrone dei propri dati.
ParliamoneUn'emergenza vera non è mai di un ente solo: protezione civile, associazioni, mezzi comunali. Ognuno ha i suoi occhi in campo — e ognuno vede solo i suoi. Il coordinamento viaggia per telefono, la ricostruzione a posteriori è un collage di memorie. ULTRA mette gli occhi di tutti in una sala sola, senza che nessuno ceda i propri archivi.
La sala in cui gli occhi e gli ordini di più enti stanno insieme mentre l'intervento è in corso: dirette di droni e bodycam, mappa comune, ordini con conferma di lettura, attivazione con SMS tracciato, e il fascicolo che resta a fine serata con impronte e marche temporali. Server dedicati e ridondati; persone formate sia in campo che in sala.
Non è un gestionale delle squadre: «assegna alla squadra» e «segna risolto» sono un altro mestiere, e restano alle procedure e agli strumenti dell'ente. Non è una radio: la radio resta radio, accanto allo schermo, ed è il ripiego quando la rete cade; un gateway che la porti in sala come canale audio si fa su contratto, non è una funzione a listino. E non decide al posto di nessuno: registra chi ha visto, chi ha ordinato e chi ha confermato, con l'ora.
Ogni ente ha un codice nel suo profilo: la capofila lo usa per invitarlo, e niente si condivide finché l'ente non aderisce. Per chi lavora stabilmente insieme c'è la struttura collegata: consenso una volta, attivazione in un gesto. Il ritiro è sempre immediato.
Un'operazione ha una finestra temporale dichiarata: da quando a quando la sala comune esiste. Alla fine della finestra la condivisione si chiude da sola.
Nella sala della capofila entrano i canali degli enti aderenti, marcati col loro ente; il banner «Sala COC» dice chi c'è e fino a quando. Archivi, registrazioni e moviola restano di chi ha ripreso.
Droni e bodycam di tutti gli aderenti in un solo muro, con l'ente in evidenza su ogni riquadro.
Le posizioni GPS di bodycam e droni con la scia, anche su finestra separata per il maxischermo.
Messaggi dalla sala ai volontari con conferma di lettura, e il registro ordini che resta: chi ha ordinato cosa, a chi, quando.
Riavvolgi la diretta di trenta secondi alla volta, scarica lo spezzone per la segnalazione, rientra in live all'istante.
Il volontario in difficoltà tiene premuto tre secondi: la sala riceve l'allarme con la posizione e la presa in carico è firmata.
Registrazioni cifrate con la chiave di ciascun ente, impronte SHA-256, catena verificabile e sigilli con marca temporale RFC 3161 qualificata eIDAS della Zecca di Stato spagnola: materiale che regge in una relazione o in giudizio.
Rubrica dei volontari con gruppi e chiamata di massa via SMS: ognuno riceve il link della propria bodycam e la sala vede chi ha aperto. Il telefono già in tasca diventa l'equipaggiamento.
La catena di attivazione: scegli le associazioni — dalle strutture collegate o a mano, con nome e telefono — e parte un SMS con un link che apre la conferma senza login e senza app: «Attivazione ricevuta», oppure «non disponibile» col motivo. Chi è già su Dronetrake riceve anche la campanella nel pannello. Il tabellone dice inviata, consegnata, confermata o rifiutata, con gli orari; se un SMS non parte lo dice, invece di tacere.
La sala si apre con un'attivazione e da quel momento dirette, scatti, ordini, allarmi e segnaposto portano il suo timbro. Alla chiusura resta un giornale generato dai fatti, con la mappa dell'intervento e le risposte degli enti attivati. Ciò che nasce senza attivazione si intesta dopo: la diretta non aspetta la burocrazia.
Con più interventi distanti la mappa segue tutte le unità, una zona nata da sola per vicinanza o una singola unità. L'incendio, il palco, il posto di comando restano appuntati sotto gli occhi di tutta la sala, secondo monitor compreso; risolvere non è cancellare.
Il quinto ruolo, nato per i COC: sta in sala e fa i gesti di regia — ordini, campanello, segnaposto, prese in carico — senza vedere missioni, flotta, clienti o fatture. Adatto anche a un operatore esterno all'ente.
Il volontario chiede la parola dal telefono ed entra in una coda ordinata per attesa; la sala gliela dà e lo ascolta. E la sala può parlare, a uno o a tutti, nell'auricolare di chi è in campo: premi, parli, rilasci.
Sugli scatti della sala l'AI conta persone e mezzi per categoria; il simbolo ≈ dice che è una stima di folla. Aiuta l'occhio, non lo sostituisce — e lo dichiara ogni volta.
Il fascicolo dell'attivazione: chi è stato chiamato e cosa ha risposto, le dirette con l'ora, gli scatti, gli ordini e le conferme, gli allarmi e le prese in carico, la mappa dell'intervento. Registrazioni cifrate con la chiave di ciascun ente, impronte SHA-256 e sigilli con marca temporale qualificata eIDAS: la prova è dell'ente che l'ha prodotta, e la catena si verifica anche fuori da Dronetrake.
Ogni ente resta titolare dei propri dati. La condivisione riguarda la diretta durante l'operazione, non gli archivi: registrazioni, moviola e storico restano dell'ente che ha ripreso. Il ritiro dal legame è immediato e non richiede il permesso di nessuno. È la condizione perché un'associazione si fidi ad aderire — e perché la capofila possa chiederlo.
Un pomeriggio con le tue strutture vere: colleghiamo gli enti, apriamo un'operazione, mandiamo in onda un drone e una bodycam. La vedi funzionare coi tuoi occhi prima di qualsiasi numero.
Dipende da tre cose: quante persone formare, quanta ridondanza servono i server e dove devono stare. Arriva con l'investimento iniziale separato dal canone, così in delibera si leggono due righe, non una.
Server dedicati al tuo ente, ridondati e con il failback provato prima della consegna. La postazione di sala la portiamo noi: un Mac mini in comodato, con tre schermi e il controllo remoto di Dronetrake già impostato, così l'assistenza entra senza chiedere niente. Strutture collegate, numeri di telefono, ruoli e sala configurati insieme a chi la userà.
Chi va in campo impara l'app: bodycam, allarme, parola, ordini ricevuti. Chi sta in sala impara la regia: muro, mappa, ordini, attivazione, fascicolo. Sono due corsi diversi, con persone diverse, e si fanno entrambi.
Prima di un evento vero si fa un'esercitazione con tutti gli enti; alle prime attivazioni siamo in linea con la sala. Da lì la sala cammina da sola.
Quando cambia la squadra — un'altra associazione che subentra, una rotazione decisa dal Sindaco — la formazione si rifà con la squadra nuova, e i dati restano a chi appartengono: la sala nuova riparte con la struttura, non con l'archivio dell'uscente.
L'ente che coordina — un Comune, una struttura di protezione civile, un capofila d'ambito, una centrale regionale o nazionale — oppure l'associazione capofila convenzionata con il Comune, che porta in sala l'ente come invitato. Le altre associazioni e gli enti collegati entrano gratis, con il loro Dronetrake: il pacchetto lo sottoscrive uno solo.
Per le pubbliche amministrazioni italiane il percorso di qualificazione ACN dell'infrastruttura è avviato: la sala di prova e la valutazione partono subito, e l'associazione capofila convenzionata firma da subito.
ULTRA non è un abbonamento: si acquista come il GIS o il CAD dell'ente — licenza, messa in opera, formazione della sala e dei piloti, assistenza — con un contratto annuale che comprende server dedicati ridondati, monitoraggio, reperibilità e aggiornamenti. Per questo non c'è un listino in pagina: il preventivo dipende da quante persone formare, da quanta ridondanza servono i server e da dove devono stare. Trenta persone e trecento non costano uguale, e non devono.
Ogni preventivo ULTRA, primo anno compreso, sta sotto la soglia dell'affidamento diretto per servizi e forniture (d.lgs. 36/2023): una determina e un preventivo, senza gara. L'investimento iniziale e il canone arrivano su due righe separate, pronte per la delibera.
Le scuole di volo e le società di servizi con droni possono portare ULTRA nel proprio territorio: presentano la sala all'ente, formano piloti e sala con il nostro programma, mettono in opera insieme a noi. Contratto, server, assistenza e aggiornamenti restano di Dronetrake. Se sei una scuola o una società di droni e conosci il tuo Comune meglio di noi, è esattamente quello che serve.
No: l'adesione a una sala ULTRA non richiede un piano a pagamento. Ogni ente usa il suo Dronetrake; il pacchetto lo sottoscrive la capofila.
Le dirette dei canali che condividi, durante le operazioni congiunte, nella finestra dichiarata. Non gli archivi, non le registrazioni, non lo storico.
Il ritiro ha effetto immediato: i tuoi canali escono dalla sala e non serve il consenso di nessuno.
No: i droni entrano via RTMP o Cloud API DJI; le bodycam entrano via RTMP, e al loro posto vanno bene anche i telefoni, dedicati o dei volontari stessi, dal link che ricevono. La sala si gestisce dal pannello di regia: muro, mappa sul secondo monitor, moviola, ordini, segnaposto, parola e ritorno voce. Nessun software da installare.
No: l'SMS porta un link che apre la pagina di conferma senza login e senza app. Chi è già su Dronetrake riceve in più la campanella nel pannello. Vale la prima risposta, e tutto resta nel giornale del fascicolo.
Dipende dall'operatore telefonico del destinatario: da pochi minuti a qualche minuto in più. In sala «consegnata» compare quando la pagina viene aperta davvero; per chi è su Dronetrake la campanella è istantanea.
Perché ULTRA non è un abbonamento ma un progetto: server dedicati, formazione di campo e di sala, reperibilità. Il preventivo si costruisce sulle tue persone e sulla tua ridondanza, e arriva in due righe: investimento iniziale e canone annuale.
Noi, oppure un partner formato da noi vicino a te: una scuola di volo o una società di droni. Sono due corsi, uno per chi va in campo con l'app e uno per chi sta in sala, e si rifanno quando cambia la squadra.
L'ente che coordina oppure l'associazione capofila convenzionata con il Comune. Gli altri enti e le associazioni entrano in sala come invitati, gratis, con il loro Dronetrake.
Se coordini più enti — un Comune, una struttura di protezione civile, un capofila di ambito — scrivici: montiamo una sala di prova con le tue strutture vere e la vedi funzionare coi tuoi occhi.
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