Per architetti, geometri e imprese
Dicci cosa devi rilevare e cosa ti deve arrivare sulla scrivania. Ti scriviamo cosa risulta intorno al cantiere e — soprattutto — cosa comporta: autorizzazioni, categoria dell'operazione, settimane da mettere in conto. Poi cerchiamo chi in quella zona lavora davvero.
Descrivi il rilievo Prima: fotogrammetria o LiDAR?Non sono due prezzi dello stesso servizio: sono due strumenti che vedono cose diverse. Sceglierlo male costa un secondo volo.
Ricostruisce il modello dalle fotografie: vede quello che vede l'obiettivo.
Misura la distanza con un impulso laser: non gli serve vedere il colore, gli serve un ritorno.
Non sei sicuro di quale ti serva? È la risposta più utile che puoi darci: segnala «non so quale mi serve» nel modulo e descrivi il lavoro. È esattamente la domanda a cui sappiamo rispondere.
Un rilievo serve se entra nel tuo flusso di lavoro. Nel modulo scegli le restituzioni che ti servono davvero: l'operatore quota quelle, non un generico «servizio drone».
Un centro storico, un'area vicino a un aeroporto, un parco, un impianto industriale: cambiano la categoria dell'operazione, i tempi e il costo — e in certi casi la rendono impossibile senza un'autorizzazione che richiede settimane. Scoprirlo dopo aver preso l'incarico è un problema tuo, non dell'operatore.
Appena mandi la richiesta, il tuo indirizzo passa dal nostro dataset — le stesse fonti che alimentano il semaforo pre-volo degli operatori — e nella risposta trovi cosa risulta: zone, aeroporti vicini, aree protette, punti sensibili. E soprattutto cosa comporta: vicino a un aeroporto, per dire, l'operazione richiede l'autorizzazione della Direzione Territoriale ENAC (Circolare ATM-09A) — quindi categoria Specific, e settimane di anticipo da mettere nel preventivo.
In Italia c'è un limite che preferiamo dirti: le zone che consultiamo vengono dall'AIP, cioè dallo spazio aereo dell'aviazione con equipaggio. Le geozone UAS le istituisce ENAC e si pubblicano su d-flight: possono aggiungerne altre, soprattutto in area urbana. Quindi una zona trovata è vera, ma NON trovarne non è un via libera — e nella risposta te lo scriviamo così.
È un'indicazione preliminare sul luogo, non un'autorizzazione: la verifica formale la fa l'operatore prima del volo, con i dati aggiornati al giorno dell'operazione.
Dronetrake non fa rilievi: è la piattaforma su cui gli operatori professionali gestiscono le loro operazioni — autorizzazioni, registro di volo, evidenza consegnata al committente. Noi ti diamo il quadro sul tuo cantiere e cerchiamo gli operatori che lavorano in quella zona; se non ne troviamo, te lo diciamo invece di lasciarti in attesa. Il preventivo lo fa l'operatore, direttamente con te: non entriamo nella trattativa e non prendiamo una percentuale.
Perché ti conviene passare di qui: gli operatori su Dronetrake tengono il registro di volo, gli attestati e l'assicurazione dentro la piattaforma. Se un giorno quel rilievo finisce in una perizia o in un contenzioso, il volo che l'ha prodotto è documentato — e la documentazione è tua, non loro.
Più sei preciso, più il preventivo che ricevi è vero. I campi tecnici sono facoltativi: se non li sai, saltali.